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Archivio per dicembre, 2008

Da Wintricks: IrfanView è uno dei migliori (e gratuiti!) programmi per visualizzare/gestire le immagini sul proprio PC (diponibile anche una recensione by WinTricks), con una serie di PlugIn che permettono di visualizzare ed ascoltare moltissimi formati multimediali (lista completa).

Attenzione: alla fine del processo di installazione verrà chiesto se includere o meno la Google Toolbar. La versione Standalone di IrfanView è invece “pulita”.

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OpenOffice 3.0

dicembre 23, 2008 | No Comments | download

AGGIORNAMENTO DIC2008:
La nuova versione 3.0 supporta nativamente Mac OS X (ma non più per processori PowerPC) e tutti i windows NT-Like (da 2000 in poi) ma non più le versioni 9X (95, 98, ME…) e già nel presentarsi è rinnovata in generale nell’interfaccia e nel suo Start Center: plancia di comando rinnovata per far partire tutte le altre applicazioni di OpenOffice.org (ma è sempre possibile avviarle singolarmente, naturalmente) oppure aiuta a trovare modelli o nuove estensioni.

Per tutte le applicazioni di base, infatti, esistono integrazioni ottenute con l’uso delle estensioni: caratteristica di modularità alla quale ci hanno abituato Firefox, Thunderbird e soci… e fonte di innumerevoli soprese positive, come ad esempio la funzione “presenter console” (per mostrare all’oratore caratteristiche della presentazione mentre la platea vede solo le diapositive vere e proprie), oppure report da database, “compressione” delle presentazioni (anche dei file powerpoint!), modifica dei PDF e creazione dei PDF-Ibridi, gestiti come ODF normalmente modificabili; OpenOffice 3 offre il supporto a Open Document FOrmat 1.2.

Per quanto riguarda l’apertura e la modifica dei documenti, fogli di calcolo e presentazioni aumenta sempre la compatibilità con la suite Microsoft con cui è impossibile non confrontarsi; anche per l’ultima versione 2007 (Win) e 2008 (Mac) in lettura, compreso il formato database.accdb e la capacità di leggere i documenti in formato OOXML di MS Office 2007 e il costante miglioramento nel tentare di convertire le macro VBA.

Ecco le novità per quanto riguarda le singole applicazioni:

Calc (foglio elettronico) offre il “risolutore”, funzione sicuramente nota agli utenti di Excel, ma che - per quanto riguarda la versione 2008/Mac - non viene più sviluppata; permette l’apertura simultanea dello stesso workbook per l’aggiunta e l’integrazione successiva da parte del proprietario del foglio e migliorate funzioni per non avere conflitti con tali modifiche; ci sono aggiornamenti per quanto riguarda i grafici e al numero di colonne attualmente gestite, arrivate ormai a 1024.

Writer (videoscrittura) migliora le funzionalità di visualizzazione con quella a più pagine, la gestione delle note a margine (lavoro collaborativo) e dell’assegnazione di diverse lingue a diversi paragrafi (e i dizionari sono gestiti come estensioni).

Impress (presentazioni) acquisisce una funzione di ritaglio, incrementa le funzioni per la stampa, la possibilità di inserire direttamente tabelle, gestione del doppio schermo, se presente (anche con l’estensione già citata).

Draw (disegno e diagrammi) guadagna terreno: 300×300cm per l’esattezza, in dimensioni massime gestibili per singolo documento; anche Draw ottiene la funzione di ritaglio.

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Clonezilla è un software opensource che si propone come valida alternativa nell’ambito delle utilità per il “disk imaging” ossia per la creazione di file d’immagine che raccolgono informazioni sull’intero contenuto del disco fisso oppure di singole partizioni.

Il momento migliore per richiedere la generazione di un file d’immagine del contenuto dell’hard disk è, ad esempio, quello successivo alla corretta installazione del sistema operativo e di tutte le applicazioni preferite. Una volta configurato il personal computer secondo le proprie esigenze, nel caso in cui, in futuro, questo dovesse evidenziare malfunzionamenti o rallentamenti, si potrà agevolmente riportarlo allo stato immediatamente successivo all’installazione.

Clonezilla supporta un ampio numero di file system (ext2, ext3, xfs, FAT, NTFS, HFS+,…) tanto da proporsi come unica soluzione per il disk imaging di unità disco sulle quali sia stato installato Linux, Windows oppure Mac. Il software “registra” poi solamente i blocchi di dati effettivamente utilizzati sul disco in modo da rendere gli archivi di backup più compatti e snellire le operazioni di creazione dell’immagine e di ripristino.

L’utility opensource viene distribuita in due differenti versioni: Live e Server Edition. La prima è concepita per gli utenti domestici o per le realtà aziendali di piccole dimensioni; la seconda, invece, dà modo di gestire procedure di backup e ripristino centralizzato, attraverso la rete locale, di più computer.

Per utilizzare Clonezilla è sufficiente procedere al download del file ISO del programma. Questo dovrà poi essere masterizzato su supporto CD ROM che, lasciato inserito nel lettore all’avvio del personal computer, consentirà di avviare l’utilità. Affinché Clonezilla venga avviato da CD ROM al boot del sistema, è indispensabile controllare che nel BIOS sia impostata la corretta sequenza di avvio (il CD ROM deve essere la prima periferica ad essere avviata, altrimenti verrà regolarmente eseguito, dal disco fisso, il sistema oeprativo installato).

Il menù di avvio di Clonezilla permette di scegliere la risoluzione grafica da utilizzare.

L’opzione To RAM, boot media can be removed later consente eventualmente di copiare tutti i file necessari per il funzionamento del programma nella memoria RAM in modo tale che successivamente sia possibile rimuovere il CD di boot.

Una volta confermata la propria scelta premendo il tasto Invio, Clonezilla caricherà i file necessari quindi permetterà di scegliere la lingua preferita (al momento il software non è disponibile in lingua italiana).

Il layout di tastiera predefinito è quello statunitense. Utilizzando una tastiera italiana, basta selezionare la voce Select keymap from full list quindi selezionare la tastiera italiana più adatta (in genere, pc / qwerty / Italian / Standard / Standard).


Alla comparsa della successiva schermata, è sufficiente premere Invio in modo da selezionare Start Clonezilla.

Le alternative offerte dal programma di “disk imaging” sono due: è possibile, in primo luogo, salvare il contenuto di un disco o di una singola partizione all’interno di un file d’immagine, ripristinabile successivamente. In alternativa, Clonezilla consente di “clonare” interamente un disco od una partizione verso un’altra unità.

Nel caso in cui si opti per la prima voce (creazione di un file d’immagine), Clonezilla richiede di indicare dove si intende memorizzare il file di backup. Local_dev può essere scelto per salvare il file d’immagine in una cartella qualsiasi su disco fisso oppure su un’unità di memorizzazione esterna.

Nel caso in cui si intenda memorizzare il file d’immagine su un’unità esterna USB, si dovrà provvedere a connetterla non appena Clonezilla mostrerà il messaggio, di colore giallo, “If you want to use USB device as Clonezilla image repository, please insert USB devide into this machine now”. Dopo aver atteso almeno cinque secondi, è sufficiente premere il tasto Invio per proseguire.

Attraverso la finestra successiva, si dovrà selezionare unicamente l’unità da impiegare per la memorizzazione del file d’immagine generato. Come spiega chiaramente Clonezilla, non deve essere assolutamente indicata l’unità il cui contenuto è oggetto della creazione dell’archivio di backup.

I vari comandi savedisk e restoredisk permetteranno di creare un file d’immagine o di ripristinarne il contenuto di un intero disco fisso. Le voci saveparts e restoreparts permettono invece di operare su singole partizioni.

Le successive schermate presentano una serie di opzioni che permettono di scegliere quali programmi usare per il disk imaging (di default vengono presentati ntfsclone - partimage - dd), se attendere la conferma manuale dell’utente prima di avviare l’operazione di copia dei file (client waits for confirmation before cloning) e così via. Interessante l’opzione (Remove page and hibernation files in Win if exists) che si occupa di rimuovere automaticamente dal file d’immagine il file di paging di Windows e quello impiegato per l’ibernazione del sistema.
Mediante le schermate seguenti, si ha modo di scegliere il livello di compressione del file di backup e di specificare se spezzare automaticamente il file d’immagine in più parti. Digitando 0 il file risultante non sarà suddiviso in più porzioni altrimenti verranno create più parti, sotto forma di singoli file, della dimensione massima (in MB) specificata.

Come ultimo passo, verrà richiesto il nome da assegnare alla cartella contenente il file d’immagine e l’unità oggetto del backup. Ecco come si presenta la cartella contenente il file d’immagine prodotto con Clonezilla:


La procedura per l’eventuale ripristino del contenuto del file d’immagine è pressoché identica. Sarà sufficiente solamente scegliere restoredisk alla comparsa della finestra Choose the mode.

In definitiva, Clonezilla si rivela un programma molto versatile grazie alla sua abilità di leggere e ripristinare il contenuto di dischi e partizioni formattati con i file system più disparati. L’assenza di un’interfaccia grafica e l’indisponibilità di una versione in italiano potrebbero tuttavia causare difficoltà agli utenti meno esperti.
Basato su Debian Linux, Clonezilla è un prodotto opensource da considersi appannaggio degli utenti più smaliziati.
Tra i “contro”, sebbene sia un software funzionante interamente da CD ROM (”Live CD”) e sia capace di supportare qualunque periferica di memorizzazione USB, manca ancora all’appello una funzionalità che permetta di scrivere i file d’immagine direttamente su supporto CD o DVD utilizzando il masterizzatore.

Tante informazioni sugli altri software (ad esempio, DriveImage XML, Macrium Reflect, Acronis TrueImage, Norton Ghost,…) e sulle metodologie per il “disk imaging” sono consultabili facendo riferimento a questi articoli.

Pro:
- Software opensource
- Disponibilità sotto forma di “Live CD” avviabile all’accensione del personal computer
- Supporto di molteplici file system
- Funzionalità che permettono di creare file d’immagine e clonare il contenuto di dischi e singole partizioni
- Supporto diretto per le periferiche di memorizzazione USB

Contro:
- Ostico per gli utenti meno esperti
- Mancanza di un’interfaccia grafica
- Non disponibile in italiano
- Impossibile scrivere direttamente su supporti CD/DVD

L’ultima versione di Clonezilla, in formato ISO, è prelevabile cliccando qui (97 MB circa).

Da il Bloggatore: Ecco una bella guida realizzata dal nostro amico Alex n70,con questa guida si possono attivare gli effetti Tat Kastor,voi l’avete già provata?

Ecco un video dimostrativo:

Ecco la guida

GUIDA PER ATTIVARE GLI EFFETTI TAT KASTOR SU TERMINALI FP1

per ora funziona solo su

- N95 8GB fw 20

- N95 fw 21

PREREQUISITI

- avere fatto l’hack (ovviamente)

Per maggiori informazioni

Dal Blog di Fabrizio Zellini:Ad oggi i browser supportano in modo incompleto, o proprietario, o non supportano affatto i cosiddetti “web fonts”, ovvero la possibiltà di usare, per visualizzare testi, dei font arbitrari piuttosto che solo quelli presenti nella macchina dell’utente.
La specifica completa è questa, sembra comunque che i maggiori browser abbiano finalmente intenzione di supportarla per bene, esempio Firefox 3.1.
Situazione alquanto frizzante, ma se nel frattempo uno volesse usare un particolare font indipendentemente dal browser ?
Esistono varie soluzioni per far cio’, quella che ho trovato più interessante è questa.
Per testarla ho provato ad installare il pacchetto su questo blog seguendo le semplici istruzioni contenute nella distribuzione.
Ho copiato la directory “pcdtr” nella root dell’installazione wordpress, ho inserito all’inizio del file “header.php” del template wordpress la riga

<?php include 'pcdtr/php/class.php'; ?>

, alla fine del file “footer.php” la riga

<?php ob_end_flush(); ?>

ed inserito il riferimento allo stile nel tag head

<link href="pcdtr/styles.css" rel="stylesheet" type="text/css" media="screen" 

per maggiori informazioni