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Posts Tagged ‘ internet ’

BeFunky

febbraio 13, 2009 | No Comments | internet

BeFunky è un servizio online per applicare effetti alle foto che consente agli utenti di creare facilmente fotografie artistiche senza alcuna conoscenza grafica e senza installare programmi sul pc.

E’ possibile uplodare il file direttamente dal vostro pc,  oppure prelevare direttamente da un sito di photo sharing come Flickr.

Ottimo servizio per creare un immagine in stile cartone animato o ritratto partendo da una propria foto, inoltre è possibile aggiungere oggetti, cornici, fumetti e tanto altro davvero ben fatto e divertente!!

Qui di seguito un esempio:

effetto BeFunky

effetto BeFunky

Vai al sito

L’applicazione/mappa3D di Google, ovvero Google Earth, è appena stata rilasciata nella versione 5.0 aggiungendo immagini storiche, mappe dei fondali oceanici, e migliori parametri per viaggiare per il mondo dal proprio PC. Il video dimostrativo(in inglese) ci mostra le vari potenzialità della nuova relese, per esempio lo strumento per le immagini storiche ci porta indietro nel tempo per vedere come il luogo che stiamo osservando è cambiato con il trascorrere degli anni.

La scoperta dei fondali oceanici si fa ancora più interessanto con l’aggiunta di video di National Geographic. Infine è anche possibile creare e salvare un tour personalizzato attorno il globo. Buon Viaggio!

Avete stipulato un contratto che prevede un’ADSL con velocità a 7Mebyte e vi ritrovate a viaggiare a  1,5 Mbyte o meno (a me è capitato con ALICE Casa)?

Alla luce degli ultimi eventi (vedi tele 2) site proprio sicuri che il vostro ISP non vi limiti la banda  verso il traffico P2P?

Di sicuro  il file sharing costituisce oltre il 75% di tutta la banda che un utente medio utilizza. Questo comporta un aumento per quanto riguarda i costi di gestione e manutenzione del nostro ISP.  Alcuni gestori per ovviare a tale richiesta  possono decidere di farvi pagare di più facendovi cambiare contratto oppure chiudendo il “rubinetto” limitando il traffico vero il traffico P2P.

A tal proposito per rendersi immediatamente conto se il vostro ISP limita il traffico dirottato verso il file sharing esiste un sito dove dopo una scansione accurata vi dice che trattamento state ricevendo dal vostro ISP.

2 tipi di test, uno “full” e dura 7 minuti e l’altro “semplice” 4 minuti, non abbiate fretta, ma alla fine avrete risolto l’arcano…

… e adesso che fate… cambiate ISP?

Clicca qui per il test

Lorem Ipsum…

gennaio 30, 2009 | No Comments | internet

Lorem Ipsum è un testo segnaposto utilizzato nel settore della tipografia e della stampa. Lorem Ipsum è considerato il testo segnaposto standard sin dal sedicesimo secolo, quando un anonimo tipografo prese una cassetta di caratteri e li assemblò per preparare un testo campione. È sopravvissuto non solo a più di cinque secoli, ma anche al passaggio alla videoimpaginazione, pervenendoci sostanzialmente inalterato. Fu reso popolare, negli anni ’60, con la diffusione dei fogli di caratteri trasferibili “Letraset”, che contenevano passaggi del Lorem Ipsum, e più recentemente da software di impaginazione come Aldus PageMaker, che includeva versioni del Lorem Ipsum.

Il sito è utile per chi si occupa di grafica, quante volte avete avuto bisogno di testo per riempire uno spazio, una tabella, un banner, testi con punti elenco al fine di poter visualizzare l’effetto grafico durante la composizione di una newsletter, un sito web o altro… ecco, il sito contiene tutto questo.

La possibilità di produrre testo su più paragrafi, set di banner con diverse misure e colori, elenchi puntati, addirittura con la traduzione in oltre 30 lingue, basta copiare e incollare .

Un sito da tenere nei segnalibri (o preferiti) per le vostre esigenze grafiche.

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Clickjacking?

gennaio 30, 2009 | No Comments | internet

In pratica: un team di ricercatori americani che si occupano di sicurezza ha trovato una vulnerabilità che affligge tutti i browser e che permette a chi gestisce un sito di far clickare l’utente dove vuole, costringendolo, di fatto, ad agire sotto il suo controllo mentre si trova sulle pagine del suo sito.

La tecnica usata viene chiamata clickjacking (“autostop dei click”, “scippo dei click” o qualcosa del genere).

La scoperta di questa vulnerabilità risale al 15 di Settembre ma è stata mantenuta semi-segreta fino a ieri su richiesta di Adobe (che ha una grave vulnerabilità, correlata a questa, in uno dei suoi prodotti – quasi certamente Flash – ed ha chiesto tempo per correggerla).

Cos’è il Clickjacking

In buona sostanza, il clickjacking consiste nell’appropriarsi dei click che l’utente esegue su un oggetto A (che si trova all’interno di una pagina web) e redirigerli, a sua insaputa, sull’oggetto B. L’oggetto B si trova dentro la stessa pagina web ma potrebbe non essere visibile.

Ad esempio, l’utente potrebbe essere indotto a fornire una grande quantità di click mettendogli a disposizione un giochino scritto in Adoble Flash. I click dell’utente (anche solo una parte di essi) potrebbero essere rediretti verso un pulsante invisibile, nascosto dentro un IFRAME, e usati per fargli sottoscrivere l’abbonamento ad una newsletter o cose simili.

Con questa tecnica si può portare l’utente a svolgere qualunque operazione desiderata senza che l’utente stesso se ne possa accorgere.
C’è da Preoccuparsi?

Si, abbastanza.

Questa tecnica NON può essere usata per costringervi ad acquistare la vostra ottava Fiat Punto e tenere in vita la FIAT contro la vostra volontà. L’hacker dovrebbe disporre del numero di un conto corrente su cui addebitarvi l’acquisto per poterlo fare. Non rischiate quindi nulla di “concreto”.

Il sito della vostra banca (l’unico che abitualmente tratta i vostri dati finanziari) è, ovviamente, sicuro.

Tuttavia, questa vulnerabilità riguarda tutti i browser e non può essere corretta in tempi brevi. Di conseguenza è un problema molto serio per Internet. Non è possibile sapere adesso che uso ne faranno gli “hacker” domani o fra dieci giorni. Potrebbero inventarsi applicazioni pericolose che ora non riusciamo ad immaginare.

Per esempio, tutti i siti a cui siete soliti dare il vostro numero di carta di credito potrebbero usare questa tecnica per vendervi qualcosa contro la vostra volontà. Non c’è da dubitare di Amazon, ovviamente, ma forse di certi altri siti (porno…) si può legittimamente dubitare.
Quali browser ne sono afflitti?

Tutti.

Più esattamente, tutti quelli che supportano il tag IFRAME ed alcune altre funzionalità, tra cui JavaScript. Sia Microsoft Internet Explorer (tutte le versioni posteriori alla 4.0, fino alla 8.0) che Mozilla Firefox (tutte le versioni) sono vulnerabili. Opera, Goggle Chrome, Konqueror, Safari e molti altri browser sono vulnerabili.

Uno dei pochi che non è vulnerabile è il browser “solo testo” Lynx (ed il suo equivalente Links) perchè non supportano le funzionalità necessarie. Purtroppo, i browser di questo tipo sono pressochè inutilizzabili sulla moderna Internet.

La vulnerabilità in questione può essere sfruttata con più facilità se è attivo JavaScript ma non richiede JavaScript per essere sfruttata. Lo si può fare anche senza. È solo un po’ meno comodo. Disabilitare JavaScript, quindi, NON risolve il problema (ma lo attenua).
Come ci si difende?

Usando un browser che non supporti le funzionalità necessarie all’exploit, come Lynx (e sopportando pazientemente un WWW in modo solo testo).

Oppure, disabilitando sia lo scripting JavaScript che la funzionalità IFRAME del browser. Se usate Mozilla Firefox dovete installare il plug-in NoScript di Giorgio Maone ed attivare (dalla pagina delle preferenze del plug-in) la funzionalità “Forbid ”.</p> <p>Se usate un altro browser dovete chiedere a qualcun’altro come sia risovibile questo problema perchè io non he proprio idea.<br /> Chi deve “mettere la pezza”?</p> <p>I produttori dei browser (Microsoft, Mozilla, Opera, KDE, Gnome, etc.). Gli sviluppatori di siti web e gli amministratori dei siti non possono farci granchè.<br /> Conclusioni</p> <p>Cercherò di tenervi aggiornati.</p> <p>Nel frattempo, state in campana. Usate Firefox, installate NoScript ed disabilitate l’IFRAME.</p> <p>Cercate di tenervi aggiornati di vostra iniziativa, anche. Leggete i magazine del Web e magari iscrivetevi a qualche newsletter sulla sicurezza.</p>

[fonte: http://alessandrobottoni.wordpress.com]

Scaricare la mail, chattare su MSN ed iscriverci ad un gruppo su Facebook.. Oggi tutte queste ci sembrano operazioni normali, però è strano pensare che soltanto 50 anni fa tutto questo accadeva solo nella fantasia. L’evoluzione di internet è infatti un fenomeno affascinante che in pochi anni ha subito dei cambiamenti impressionanti, riducendo le distanze globali e facendoci entrare in un mondo del quale fanno parte oltre un miliardo di persone! Melih Bilgil ha creato un video nel quale ci da un’idea dell’evoluzione di internet, a partire dal 1957 ai giorni nostri.

Il video a questo indirizzo.

Siete in ufficio ed avete già finito il lavoro affidatovi dal “capo” ed ora il vostro unico pensiero è: “il pc a casa avrà finito di scaricare il film che da tanto volevo vedere?”?

Allora potete tranquillamente controllare dalla vostra postazione!! Vi basterà una connessione intenet ed un account facebook, che ora è in grado di farvi visualizzare lo stato di avanzamento dei vostri torrent, a patto che in vostro pc a casa sia acceso e stia scaricando. Per provare questa novità vi basterà accedere all’applicazione facebook a questo indirizzo.

da Mambro.it: Questo post è dedicato ai videogiocatori incalliti che passano serate intere davanti al pc a distruggere improbabili alieni o a comandare orde di militari.

Rogue è un applicativo sviluppato in Air che permette a i videogiocatori di avere all’interno del proprio gioco preferito un vero e proprio browser. Non saranno più necessari rischiosi alt + tab per passare dal gioco al browser per vedere un pezzo di walkthrough oppure per controllare il proprio Ip.

Con Rogue attraverso una combinazione di tasti sarà possibile avere all’interno del gioco una finestra col proprio browser con la quale navigare, guardare video e controllare anche la posta. La finestra potrà essere configurata a piacimento, trasparenza… dimensioni e soprattutto le prestazioni (molto importanti per non rallentare l’intero sistema). Al momento Rogue è disponibile solo per Windows ma sono in arrivo anche le versioni per Linux e Mac.

Clicca qui per il Download.